Immagino che dopo l’articolo sulla storia dell’usabilità del software una domanda vi sia sorta spontanea (come dice un famoso giornalista!):
Ma l’usabilità, allora, cos’è?
Beh, la risposta a questa vostra domanda la scoprirete solo…. leggendo!
L’usabilità è la misura della qualità dell’esperienza di un utente in interazione con qualcosa, sia esso un sito web o un’applicazione software tradizionale o qualsiasi altro strumento con il quale l’utente può operare.
Un qualunque software può essere definito usabile quando soddisfa i bisogni informativi dell’utente finale che con esso interagisce.
L’usabilità è da considerarsi come una proprietà indispensabile e da non ritenere mai scontata di un prodotto multimediale, in quanto essa svolge varie funzioni:
  • evidenziare tutte le potenzialità che possiede uno strumento;
  • suggerire “il miglior modo” per raggiungere il risultato desiderato;
  • precludere o mettere in risalto le soluzioni non efficaci che possono allontanare del conseguimento dell’obiettivo o addirittura risultare dannose per il raggiungimento dello scopo per cui è stato utilizzato lo strumento.
I Fattori dell’Usabilità
L’usabilità è, quindi, una combinazione di fattori che influiscono sull’esperienza che un utente fa interagendo con prodotti o sistemi a sua disposizione, inclusi:
  • Facilità di apprendimento: Quanto velocemente un utente riesce ad apprendere le funzionalità dell’interfaccia, svolgendo agevolmente le operazioni di base, senza averla mai vista prima?
  • Efficienza d’uso: Una volta che un utente ha compreso come utilizzare il sistema, quanto velocemente può compiere le operazioni sul sistema?
  • Memorizzazione: Se un utente ha già usato in precedenza il sistema, la volta successiva si ricorderà come si usa oppure dovrà iniziare nuovamente da zero l’apprendimento dell’interfaccia?
  • Frequenza di errore e gravità dell’errore: Quanto spesso un utente compie errori nell’uso del sistema? Quanto gravi sono tali errori e come l’utente riesce a rimediare ad essi?
  • Soddisfazione soggettiva: Quanto risulta piacevole all’utente l’uso del sistema?
In definitiva, qual’è lo scopo dell’usabilità?
Il fine dell’usabilità è fare in modo che coincidano il più possibile il modello mentale di chi ha progettato il software (design model) al modello mentale di chi utilizza il software, ossia come l’utente finale intuisce il funzionamento del software (user model).
Quindi, l’usabilità nasce soprattutto come ausilio alla progettazione, e si applica in modo particolare alle interfacce.

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