Sono una cittadina italiana, ho 18 anni e tante speranze. Spesse volte mi fermo a comprendere per poi analizzare tutto ciò che accade nel mondo e soprattutto in Italia. Rimango spesse volte delusa da ciò che ascolto al telegiornale o leggo sui giornali: omicidi, femminicidi, suicidi, corruzione, criminalità organizzata, politica sporca e crisi.

Siamo bombardati di notizie ogni ora, ogni minuto, ogni secondo. La tecnologia fa passi da giganti ma la mente delle persone, no. Siamo tutti morbosamente attaccati ai nostri cellulari, ai nostri effimeri averi, alla voglia di apparire.

E’ semplice per noi andare avanti: “Non sono mica io la donna maltrattata e molestata”, “Non sono mica io la madre che non riesce a garantire un piatto di pasta al proprio figlio ogni giorno.”, “Non sono io la bambina siriana che si sveglia a suon di bombardamenti.”, “Non sono io a pagare il pizzo alla mafia.”

 

Facciamo finta di non vedere.

Facciamo finta di non leggere ciò che accade intorno a noi. E’ più semplice vivere così. Andare avanti con la nostra vita priva di principi e di valori. E’ comodo rimanere a letto il giorno del Referendum e pensare “Non cambierà mai nulla.”

E’ comodo uscire per andare a prendere un caffè in compagnia invece di mobilitarsi contro le autorità politiche che fanno tutto, tranne che il loro dovere ovvero rappresentare il popolo. Sono consapevole che questo articolo verrà letto dai miei più cari amici che forse la penseranno come me ma che hanno il sogno americano; la voglia di partire e abbandonare la propria città, il proprio Paese.

 

Invece io no.

Io ho il sogno italiano. Sogno l’Italia che combatte per migliorare. Sogno un popolo unito che cerca di lottare con una matita in mano nelle urne ma anche per le strade facendo sentire in modo civile la propria voce. Sogno che i futuri politici siano gli attuali giovani che vanno oltre le idee dei partiti di appartenenza per fondersi e rilanciare la nostra penisola. Sogno una giustizia che sia in grado di saper punire chi commette reati.

Sogno un popolo ATTIVO. Un popolo che si mobiliti per il benessere proprio e comune.

Questo piccolo ma intenso articolo è stato scritto con la voglia di far accrescere dentro di noi la voglia di cambiamento e per concludere, volevo dire una cosa a te che stai leggendo: il tuo contributo può fare la differenza.

Hai del potenziale per cambiare ciò che non va: esprimiti!

Sono una cittadina italiana, ho 18 anni e tante speranze .

Autrice: Anita Petrosino

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