Il momento storico non è certo favorevole per la nostra economia e le famiglie hanno un bel da fare per far quadrare i conti. Una delle voci di spesa di maggiore rilievo nel bilancio è rappresentata sicuramente dall’acquisto di detersivi, alimentari, pannolini ecc. ed ecco che in aiuto delle massaie in difficoltà arriva il volantino delle offerte che a dire il vero, anche per esperienza empirica, molto spesso rappresenta un toccasana per il portafogli del capofamiglia. Tra offerte bis, tre per due, sottocosto, taglio prezzo ecc. fare la spesa è diventato più facile rispetto al passato e soprattutto più economico.
 
Ma se da un lato godiamo dei vantaggi economici che il volantino delle offerte può offrirci dall’altro dobbiamo guardarci dalle insidie che esso può nascondere.
E’ chiaro che un’offerta allettante induce a comperare un quantitativo maggiore di prodotto e fin quando si tratta di detersivo, di scatolame o altro non soggetto a scadenza breve va bene, avremo tempo per consumarlo. Il problema sorge quando i beni acquistati sono alimentari con scadenza breve; portare a casa tre etti di pancetta solo perché costa poco significherà doverla consumare in fretta prima che si irrancidisca, con un introito di grassi saturi notevole in tempi brevi. La stessa cosa accadrà con dolci, merendine e leccornie varie.
 
Non dimentichiamoci che, per ragioni ataviche, molto spesso utilizziamo il cibo (soprattutto grassi saturi e zuccheri raffinati), quasi come se fosse una terapia per i momenti di magone o quando il freddo diventa più pungente. Siamo tentati, come in uno stato di sonnambulismo o come mossi da una forza ignota a cui non riusciamo ad opporci, a rovistare nelle credenze alla ricerca del dolce rimedio alle nostre “sofferenze” ed ecco che diamo fondo al bottino che avidamente ma non sapientemente abbiamo accumulato.
 
Come brillantemente ci spiega la dottoressa Maria Rosaria Galdi, nutrizionista, nel suo articolo “Il dolce gusto del Natale” (rivista Informa, numero otto), poco possiamo fare se non cedere alle esigenze, anche di natura biochimica, del nostro cervello. Certo in questi momenti va bene e fa bene anche cedere alla tentazione del dolce purché si usi moderazione e sapienza, ma quanti riescono a farlo avendo a disposizione dolci di tutti i tipi?
 
Come fare allora? Come “difenderci” da noi stessi?
Il segreto ovviamente risiede nell’usare con saggezza il volantino delle offerte acquistando solo ciò che ci necessita e che siamo sicuri di consumare in tempi brevi. Riempire la credenza di ogni ben Dio significa mettere una seria ipoteca sul proprio stato di salute.

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  1. 28 dicembre 2009 alle 21:17

    Complimenti per l’articolo. E’ proprio vero Dario che usando semplicemente un po’ di accortezza si può salvaguardare sia la propria salute che il proprio portafogli.

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