Guidare ed essere un leader non sempre è facle e così scontato come sembra.

Essere un capo non è certo solo comandare ed avere l’ultima parola. E’ un ruolo davvero particolare non solo per le responsabiltà ma anche per l’andamento dell’intera struttura.

Poco ma sicuro: capi non si nasce ma si diventa con impegno e particolare dedizione!

Provo ad elencare e spiegare brevemente quali sono i punti più delicati della sua figura.

Valutare una risorsa
Spesso chi ha un ruolo di “dominio” crede che le risorse debbano essere viste solo come esecutori, “piccoli schiavi” o che devono operare indistintamente come macchine. Le risorse sono per prima cosa persone, fatte di sensibiltà, qualità, idee, ambizioni, compenteze, ecc.
Valutare un collaboratore o un dipendente non solo dal punto di vista lavorativo ma anche umano è importantissimo non solo per il massimo rispetto ma anche per motivare profondamente anche dal punto di vista lavorativo. Il buon capo si mette alla pari di ogni dipendente per entrare nella sua realtà.

Massimo rendimento sempre
Ogni dipendente ha dei limiti temporali dei suoi stati massimi di efficienza lavorativa, memoria, attenzione, creatività, ecc. Ogni buon capo deve tenere sempre presente questo ed imparare e comprendere perfettamente anche le reazioni, le tempistiche, gli stati d’animo, le parole e sensazioni dei suoi dipendenti altrimenti dimenticherà l’aspetto più importante: la persona. Il buon capo deve conoscere questi meccanismi per saper cedere o tirare al momento giusto.

Gestire i conflitti interni
Quando capitano conflitti e divergenze tra dipendenti e superiori, spetta al capo riportare l’ordine e chiarezza tra tutte le parti. Come nella sfera personale, il chiarimento e la nuova direzione comune deve essere chiara e condivisa. Il buon capo deve avere ottime capacità di autocontrollo e leadership per affrontare con polso fermo e deciso i diverbi eliminandoli alla radice.

Creare un gruppo affiatato
Se un gruppo non si muove nella stessa direzione non arriverà mai alla sua meta forte e vincitore. Il buon capo deve essere leader scelto dal gruppo (direttamente o indirettamente), saper trattare tutti a livello personale senza omolagazioni, saper cambiare e gestire le convinzioni di ciascun individuo come dell’intero gruppo e sfruttare positivamente incontri, riunioni, chiaccherate individuali e comunicazioni.

 

Sono solo alcuni degli aspetti di un buon capo!

Nessun commento

  1. raffaele tambaro-Reply
    25 settembre 2010 alle 16:47

    sono un dirigente. ho diretto 50 dipendenti in una struttura di ristorazione all’interno di un ospedale. condivido pienamente i consigli suddetti. ma non è semplice come sembra.

Lascia un commento

Ricevi un avviso se ci sono nuovi commenti. Oppure iscriviti senza commentare.