E-Learning: Le Aziende – il mercato italiano dell’e-learning

Siete pronti? Ok! Si comincia!

Iniziamo con l’analizzare brevemente le metodologie di ricerca adottate dai quattro gruppi (aziende, università, scuola e pubblica amministrazione) di cui abbiamo già parlato nel precedente articolo “E-Learning: A che punto siamo in Italia?”.

In questo articolo esaminiamo, basandoci sui dati forniti dall’Osservatorio ANEE 2006, lo stato dell’arte dell’e-learning nel primo segmento di mercato analizzato: le Aziende.

Il campione delle aziende
 
L’analisi sulla domanda di e-learning da parte delle imprese italiane (piccole, medie e grandi) è stata condotta su un campione complessivo di 2410 aziende.
Il campione di imprese analizzate rispondeva a due criteri filtro di base:
 
1. appartenenza ad uno dei seguenti settori di mercato:
  • banche, finanza e credito
  • assicurazioni
  • industrie/utilità
  • farmaceutico
  • ict/tlc
  • trasporti e spedizioni
  • gdo
  • associazioni

2. la dimensione aziendale calcolata utilizzando la numerosità del personale dipendente.

Le figure professionali in azienda intervistate sono state prevalentemente i responsabili della formazione,delle risorse umane, dell’organizzazione e, in misura minore, dell’area informatica.
 
Il mercato
 
Nel 2005 la spesa complessiva in attività di e-learning in Italia è stata di 411,9 milioni di euro con un incremento del 12,7% rispetto al 2004 (vedere figura sottostante). L’e-learning rappresenta lo 0,66% della spesa complessiva del comparto Ict/Tlc.
 
Ma se il mercato dell’e-learning nel suo insieme fa registrare un andamento positivo lo si deve principalmente alla spesa delle Aziende che hanno investito 373,6 milioni di euro, come mostrano i dati riportati nella figura seguente.
Le Aziende si confermano anche nel 2005 il vero motore della crescita.

 

Quanto alle prospettive 2006, la ricerca evidenzia due principali scenari evolutivi del mercato:

 

  1. i pesi dei quattro comparti del mercato dovrebbero assestarsi mantenendo quindi il mercato in sostanziale equilibrio. Cresceranno leggermente i Contenuti (+0,2%) e i Servizi (+0,1%) mentre la Tecnologia, che ha rappresentato il vero punto di forza dell’offerta nel mercato di prima generazione, e la Consulenza registreranno una lieve flessione
  2. sul fronte della domanda, continuerà la tendenza alla concentrazione del mercato su pochi, grandi e sperimentati spender di formazione online, ma in parallelo si rileva l’aumento del numero di nuovi sperimentatori e una lieve crescita del valore medio della spesa per progetto.

 

 
Modalità di erogazione della formazione
 
Tra le modalità erogative ritenute più efficienti, l’e-learning è al primo posto, con un 89,4% di preferenze (era 92,3% nel 2004) superando, seppur di poco, l’aula 84% (era il 78,3% nel 2004).
L’e-learning dunque è ritenuto l’approccio formativo più efficace, tuttavia a tale efficacia non corrisponde ancora un analogo livello di utilizzo: l’aula infatti continua ad essere la modalità erogativa più utilizzata nell’80,1% dei casi (in calo rispetto al 2004 quando raggiungeva il 89,3%).

 
Destinatari dell’e-learning nelle aziende
 
I principali fruitori sono il personale tecnico-operativo (35,6% di frequenza sul totale campione) e gli impiegati (32,6%). Da rilevare il dato riferito alla formazione e-lerning rivolta agli impiegati che nel 2005 hanno registrato un incremento di 2,5 punti percentuali rispetto al 2004, invertendo così un trend negativo che durava dal 2001.

 
Tipi di corsi/materie erogate
 
Tra le materie dei corsi più utilizzate troviamo al primo posto quelle tecnico-operative (14,8% della spesa), seguono un’altra materia “tecnica” quale l’informatica (12,6%) e alcune materie di formazione economico-aziendali, che riguardano le aree marketing/commerciale (12,1% del totale), manageriale/strategico (9,4% del totale), assicurazioni/finanza/banking (5,9% del totale) e amministrazione e controllo (5,9%). Da segnalare la crescita delle lingue che passano dal 9,5% della spesa totale erogata nel 2004 all’11,2% del 2005. Complessivamente il 70,9% della spesa è appannaggio di sei materie.
 
 

Quanto alle forme di fruizione dei corsi più utilizzate (figura successiva), aumenta la formula di acquisto dei corsi a catalogo, passando dal 32% del 2004 al 33% del 2005, diminuisce la quota relativa ai corsi ad hoc dal 26% del 2004 al 23% del 2005. La formula preferita resta quella che combina due soluzioni, ad hoc e a catalogo dal 42% del 2004 al 44% del 2005.

Perdonate i tanti numeri…ma diversamente non potevo fare!!!

 

Nessun commento

  1. Vito-Reply
    15 dicembre 2010 alle 09:44

    Salve, ho letto l’articolo ed è stato abbastanza interessante. Vorrei chiedere se è possibile sapere le fonti da cui sono stati presi i dati per poter trovare dei dati aggiornati.

  2. Maria Grazia-Reply
    8 gennaio 2011 alle 16:29

    Grazie Vito! Sono felice che tu abbia trovato il mio articolo interessante. Ti chiedo scusa per la risposta tardiva ma l’importante è che arrivi prima o poi!! 🙂
    La fonte principale da cui ho preso questi e altri dati è il sito dell’ Associazione Nazionale dell’Editoria e dell’Elettronica (ANEE): http://www.anee.it
    Buon lavoro e continua a leggere i miei articoli…mi raccomando!!! 🙂
    BUON ANNO!!!

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