Non sempre la crescita di un’impresa è dipesa da fattori economici, anzi molto dipende dalla predisposizione alla crescita ed al successo.

Friedrich Von Schiller (drammaturgo, poeta e storico tedesco ) scrisse: “L’uomo cresce con il crescere dei suoi scopi”.

Il presupposto per poter ingrandirsi e migliorare è proprio il voler ingrandirsi e migliorare.

E’ proprio vero che “L’orizzonte frena la piccola impresa” e che il successo è alla portata di tutti gli imprenditori. Avere una buona consapevolezza di dove si vuole arrivare aiuta il raggiungimento.

Normalmente la piccola impresa è guidata dall’imprenditore che indirizza il suo equipaggio solo dove lui crede di poter arrivare e dove riesce a vedere, anche quando i suoi  “marinai” sono in grado di portarlo negli oceani del successo.

E’ proprio questa visione ridotta e limitante dell’imprenditore a frenare l’orizzonte raggiungibile dall’intera nave. Molto spesso si dimentica come ogni impresa è già cresciuta aumentando il fatturato, assumendo nuove risorse ed altro nella prima fase di avviamento.

Allora perchè non si cresce?

Tra le comuni cause della mancata crescita aziendale, c’è :

  • il timore che assieme alla crescita cominciano a crescere anche i problemi
  • la convinzione che la mancanza di tempo per gestire numerose e nuove attività sia impossibile
  • l’aumento delle tasse e spese
  • l’idea che mancando i soldi manca tutto

Cosa frena il fare un nuovo passo?
Quando un’impresa riflette sulla sua crescita, di solito, è quando si stabilizza nel mercato ed intende ampliare o rafforzare i propri obiettivi. E’ proprio questo duro lavoro realizzato in precedenza per accaparrarsi una buona fetta di mercato che spesso scoraggia gli imprenditori e li pone in uno stato di difesa, riducendo la propensione al rischio.

Perdere quello conquistato riduce le possibiltà di conquistare di più o meglio.

Se l’imprenditore non procede col nuovo passo, normalmente si concentra sull’orientamento dei costi, rallentando la salita nel mercato, frenando lentamente ed adattandosi alla situazione.

Nuove idee e nuove opportunità sono viste come obiettivi irrealizzabili e non produttivi, anche se poco prima sembravano a portata di mano o la soluzione migliore.

Ecco che l’esitazione diventa alimento per dubitare delle capacità imprenditoriali. Qui siamo ad un punto di difficile ritorno…”la volpe affamata che abbandona l’uva troppo alta”.
 

Come fare allora per far crescere una piccola impresa?

  • Un’analisi introspettiva è sempre cosa buona per trovare i punti da potenziare e cambiare
  • predisporsi al positivo ed abbandonare le negatività
  • chiudere gli occhi ed immaginare come vorremmo la nostra azienda fra 1, 2, 3 o 4 anni
  • assumere fin da oggi decisioni, comportamenti e ragionamenti come se già avessimo l’azienda immaginata fra 3 anni

 

Partendo da questi presupposti la mente non sarà un vincolo ma una potenzialità e i soldi verranno subito dopo. 😉

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