Che tu sia un insegnante, uno studente, un professionista o altro, ti sarà utile tener sempre presente che non esistono cattivi ascoltatori ma solo cattivi comunicatori e che il comunicare è un arte che si apprende.

Non è sufficiente avere una buona forma e un bella voce per comunicare correttamente, occorre coinvolgere, ascoltare durante il dialogo, interpretare il punto di vista altrui, rapportaci all’interlocutore con il suo stesso canale di ricezione, altrimenti non è comunicazione ma solo trasmissione.

Lo scopo della comunicazione è avere un risultato nello scambiare messaggi. Se non riusciamo ad ottenere il risultato, lo scambio sarà stato inutile.

Per questo è essenziale conoscere i meccanismi che caratterizzano la comunicazione.

In PNL (Programmazione Neuro Linguistica) si studiano i sistemi rappresentazionali, ovvero i diversi modi per percepire, pensare, comunicare e rappresentare le informazione nel nostro cervello.

Tutto quello che percepiamo viene catturato dai nostri sensi (vista, udito, tatto, olfatto e gusto) ma ci sono alcuni o meglio, uno in particolare che prediligiamo, usandolo maggiormente.

Questa preferenza comporta che le persone possono interagire i uno dei seguenti metodi:

Comunicazione visiva:
alcuni ragionano in termini visivi, hanno una forte immaginazione, traggono da ogni avvenimento la parte visiva memorizzandola e trascurando gli altri elementi. Inoltre hanno un tono di voce molto alto, un volume alto, fanno poche pause e hanno una respirazione veloce. La loro gestualità è descrittiva, le mani si muovono verso l’esterno.

Comunicazione auditiva:
Altri ragionano invece in termini uditivi, elaborando sopratutto le parole. Hanno un tono di voce molto armonico e musicale. La loro gestualità è sincronizzata con le parole. Spesso tenendo la testa reclinata.

Comunicazione cinstetica:
Infine i cinestetici danno maggiore importanza alle sensazioni che provano o che hanno provato. Hanno un tono molto basso e fanno delle pause lunghe, assaporando ogni singola sensazione. La loro gestualità è dall’esterno verso il proprio corpo. Le loro spalle sono rilassate, lo sguardo è relativamente basso.

Identificando questi indizi è più facile entrare in sintonia con un altra persona, semplicemente utilizzando il suo modo di ragionare. Così ad una persona prevalentemente visiva puoi dire "immagino che tu possa vedere il mio punto di vista..", ad una uditiva puoi dire "ascolta quello che ti sto dicendo..", infine ad una cinestetica puoi dire "senti quello che sto provando.." e così via.

Un consiglio
Ricordati essere flessibile e dinamico, capire il punto di vista degli altri, interpretarne i comportamenti ed intuirne le esigenze.

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